27/01/17

What We (don't) Do In The Shadows

Esistono i vampiri classici, vere e proprie icone di stile e raccapriccio (Bela Lugosi, Christopher Lee, etc.), i moderni vampiri glitterati e bellocci à la Twilight, e così via... fino ad arrivare a questi squinternati succhia-sangue neozelandesi, provenienti da diverse terre ed epoche lontane e accomunati da una convivenza da coinquilini in un sinistro appartamento di Wellington. 




27/04/15

Tusk, il Kevin Smith che non t'aspetti!


Ieri ho finalmente colmato una lacuna che mi portavo dietro da troppo tempo, visionando l'ultima fatica del goliardico e camaleontico Kevin Smith. Se già con Red State il regista del New Jersey aveva cambiato rotta, con Tusk è andato oltre, regalandoci una horror comedy bizzarra e grottesca con un retrogusto un po' anni '80 e tanta caustica ironia gettata sui media.

23/02/15

Birdman: vivere e morire a Broadway



23 Febbraio 2015, poche ore fa sono stati assegnati i premi Oscar agli Academy Awards. Vincitore incontrastato è Birdman, opera di Alejandro González Iñárritu capace di portarsi a casa quattro importantissime statuette: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale e miglior fotografia. Davvero niente male.
Che i premi ottenuti siano meritati o meno, rispetto anche agli altri candidati in gara, è soggettivo e non ci interessa particolarmente. Ciò che importa è che Birdman è un prodotto importante ed una ventata d'aria fresca, capace di veicolare riflessioni e far respirare vero "Cinema" a spettatori bombardati da cinquanta sfumature di prodottucoli usa e getta.

12/02/15

La mutazione cartacea di David Cronenberg


Tralasciando la banale e piuttosto anonima copertina proposta da Bompiani, eccomi a parlarvi di Divorati, il primo romanzo di David Cronenberg, regista capace di stravolgere negli anni il Cinema di Genere e di portare avanti con coerenza ed efficacia una propria linea di pensiero e di indagine somatopsichica e psicosomatica.
"Consumed" (il titolo originale) è uscito ormai qualche mese fa ma nella nostra Penisola è passato un po' troppo in sordina, come del resto svariate opere cinematografiche del Nostro.
Di cosa parla questo libro? Parla di una coppia di filosofi francesi, di una coppia di fotoreporter, di inganni, di malattie, di omicidi, di progetti hi tech top secret, di Kim Jong-Un... e di parecchie altre cose.

14/01/15

Creature del buio: il mondo illustrato da Daniel Danger


Daniel Danger lavora a Boston dove si occupa di lavori serigrafici, collaborazioni per poster e produzione video. 
La sua arte visuale, così tenebrosa e dal fascino senza tempo, ben si adatta al mondo del cinema e della musica e i suoi poster in edizione limitata sono richiestissimi.

Osservare i suoi lavori è un po' come trovarsi in una stanza priva di luce: inizialmente è difficile distinguere ciò che abbiamo attorno ma, appena la vista si abitua al buio, iniziano ad emergere e  svelarsi dettagli e sagome sorprendenti quanto terrificanti.

12/01/15

The Zero Theorem - Il delirio cyber secondo Terry Gilliam.



Ieri finalmente ho colmato una lacuna che mi portavo avanti da troppo tempo: la visione di The Zero Theorem, ultima (finora) fatica di Terry Gilliam, passata in sordina e ancora in attesa di una data di uscita ufficiale in Italia.
Di che si tratta? In sostanza siamo al cospetto di un trip lisergico futuristico nel quale uomo e macchina sono connessi indelebilmente e un Management di orwelliana memoria controlla le vite di moltissime persone, tra le quali vi è Qohen Leth. Questi è il protagonista del film, un solitario genio dell'informatica che vive in una chiesa abbandonata e lavora ad un progetto, lo Zero Theorem, al fine di dare un senso alla propria ed altrui esistenza.

09/12/14

Seconds: Bryan Lee O'Malley ha fatto centro di nuovo.



Il 2014 segna il gradito ritorno di Bryan Lee O'Malley, fumettista conosciuto ai più per aver dato vita al fenomeno Scott Pilgrim. Seconds è una storia deliziosa, un prodotto autoriale e maturo che, comunque, si mantiene vivace e coinvolgente pagina dopo pagina.

02/12/14

Mr.Mercedes, l'ultima (tiepida) fatica di Stephen King


Mr.Mercedes è l'ultimo romanzo uscito in Italia, finora, scritto dal Maestro Stephen King.
Si tratta di un'opera particolare, che abbandona i familiari tratti horror per sfociare nel genere hard-boiled, rivelandosi un thriller poliziesco leggibile, ma non privo di pecche e momenti contraddittori.

27/11/14

Cyber geishe e samurai punk: il Giappone di Hakuchi


Classe 1980, Hakuchi nasce a Tokyo e fa parte di quella che viene definita “zero zero generation” ovvero la generazione di chi raggiunse la maggiore età negli anni 2000, subito dopo il grande collasso finanziario degli anni Novanta, ritrovandosi adulto in un periodo di forte depressione economica e ben poche prospettive per il futuro.

Illustratore “tradizionale" di incredibile talento, la sua tecnica è caratterizzata dall'impiego di una comunissima penna a sfera con cui realizza complesse opere in bianco e nero (e rosso) ricche di dinamismo e dettagli.

14/11/14

Fargo: la black comedy coi fiocchi (rosso sangue)


Mi sento moralmente obbligato a parlarvi di Fargo, una serie tv che mi ha letteralmente folgorato in questo 2014 e che in dieci puntate condensa tantissimi contenuti mantenendo una qualità tale da piazzarsi di diritto nel mio ipotetico Olimpo dei telefilm..
Il tutto si ispira all'omonimo film dei fratelli Coen, qui in veste di produttori esecutivi, e prevede una storia differente per ogni stagione. Evidentemente True Detective e American Horror Story hanno fatto scuola e noi ci adeguiamo.

Sin dalle prime scene è evidente una cura davvero certosina per i dettagli e un comparto tecnico che non ha nulla da invidiare ai lungometraggi hollywoodiani odierni.
Ci immergiamo in meno che non si dica in un'atmosfera sospesa, muovendo passi pesanti su un manto di neve che pare ricoprire ogni cosa, persino i crimini.

31/10/14

Halloween - La Notte delle Streghe


Anche quest'anno siamo giunti al 31 Ottobre, la notte in cui divertimento e raccapriccio vanno a braccetto tra trick or treat e maschere orrorifiche.
Ovviamente la notte di Ognissanti non può mancare una maratona horror nelle case che si rispettino. Ormai è una tradizione consolidata anche in Italia, un po' come quando a Natale si guardano i vari Una Poltrona per Due, SOS Fantasmi, Natale in Casa Muppet, etc.
Oggi vi parlo di quello che probabilmente è il mio film horror preferito di sempre, una pietra miliare che a distanza di 36 anni ancora spaventa e mantiene una carica emotiva e viscerale invidiabile: Halloween, di John Carpenter.


14/10/14

The Raid, alias "ACAB in Giacarta"



Ogni tanto capiterà sicuramente anche a voi di vedere un film che vi lascia di sasso, qualcosa di così sorprendente da rimanere a bocca aperta sgranando gli occhi. A me è successo di recente con The Raid, film action indonesiano arrivato anche in Italia e seguito da The Raid - Berandal, pellicola differente ma altrettanto degna della vostra attenzione.
Ma parliamo del capostipite, uno di quei pugni in faccia inaspettati che ti fanno sanguinare per 100 minuti, senza tregua. Se non amate arti marziali, sparatorie, splatter e violenza a profusione, allora vi consiglio di cercare altrove l'intrattenimento per la serata. The Raid non fa per voi. Stop.
Se invece amate le suddette caratteristiche, gettatevi a capofitto nella visione: questo è un film che ha rivoluzionato se non stravolto in concetto di azione cinematografica e nulla sarà più lo stesso.

15/09/14

Chi ancora non ha visto La Grande Bellezza?


Partivo prevenuto e molto scettico riguardo ad una pellicola amata oltreoceano e bistrattata da troppi in Italia, uno tra i più potenti fenomeni mediatici del 2013.
Sin dai primi minuti di visione Sorrentino ci mette davanti ad un bivio: se ti va di osservare la bassezza e sciatteria dei costumi della Roma “bene” accomodati e abbi un po’ di pazienza, altrimenti premi il pulsante stop, fai un bel respiro e dedicati ad altro. Zero rancori.

09/09/14

I volti giganti di VHILS


Come ogni capitale europea che si rispetti anche Lisbona vive il sodalizio urbano per eccellenza, ovvero quello fra gli edifici abbandonati e la street art d’avanguardia. 
Tanti sono gli esempi di riqualificazione architettonica che si possono scovare senza troppa fatica in giro per la città portoghese a partire dal Crono Project che commissiona a diversi writers la decorazione di interi edifici abbandonati.
Ma si potrebbero menzionare anche il MUDE, il museo di design e moda, che si trova nell’edificio di una vecchia banca in pieno centro, per poi passare al Museo dell’elettricità in zona Belém, una volta sede della centrale termoelettrica Tejo (e ottimo esempio di archeologia industriale) fino ad arrivare all’LX Factory, un’intera area industriale di 23.000 mq ora spazio di lavoro e incontro di designers, creativi e altre giovani realtà.

La cosiddetta arte de rua vive a Lisbona da protagonista, sposandosi alla perfezione con l’ambiente circostante senza mai passare inosservata.

02/09/14

Ci sono un regista canadese, uno scrittore newyorkese e il topo come unità monetaria...


Un compito davvero arduo quello di trasporre un’opera di un mostro sacro della letteratura contemporanea, un’impresa che ben pochi riuscirebbero a portare a compimento dignitosamente. Beh, il cineasta canadese David Cronenberg ce l’ha fatta e ha portato su pellicola Don DeLillo in maniera impeccabile, seguendo l'evolversi della trama del libro e ricalcandone gli avvenimenti, non lesinando una forte critica alla globalizzazione ed al vacuo mondo della finanza (il rimando ad Occupy Wall Street è evidente). 
Seppure il trailer lasciasse presagire un film più veloce, l’apparente lentezza del girato (che segue fedelmente l’apparente lentezza del libro) non inficia minimamente la visione, e permette di soffermarsi su aspetti più sottili e "meta-filosofici" approfondendo le tematiche della new economy, del rapporto tra media e finanza, etc.


22/08/14

Doctor Sleep, ce n'era davvero bisogno?


Stephen King ormai può permettersi di scrivere qualsiasi cosa, dato il successo planetario e i milioni di lettori che non perdono una sua pubblicazione da decenni. Ecco allora che il "bardo del Maine" ha deciso di dare vita ad un sequel di Shining, chiamato appunto Doctor Sleep.
Molti di voi avranno letto il romanzo sulla famiglia Torrance, composta da Jack, Danny e Wendy, imprigionati nell'immenso e diabolico Overlook Hotel; sicuramente vi sarete chiesti se era proprio necessario riprendere in mano il personaggio di Danny e dare un seguito ad un romanzo scritto oltre trent'anni prima.

07/08/14

Stake Land - Road movie e vampiri.


Oggi voglio parlarvi di Stake Land, un film passato un po' in sordina, specialmente in Italia, seppure si tratti di un'opera interessante e senza dubbio meritevole di una visione. L’America è immersa in un’atmosfera post-apocalittica da incubo: una letale epidemia ha colpito villaggi e città trasformando buona parte della popolazione in vampiri assetati di sangue.


31/07/14

Schiavi dell'Inferno: Clive Barker e le origini di Hellraiser.


Clive Barker è, dopo Stephen King, l’autore horror “moderno” più conosciuto e apprezzato al mondo. Uno scrittore viscerale, sanguigno, capace di creare scenari apocalittici e affreschi di raro gusto e raffinatezza.
Barker è unico, possiede la ricetta segreta per tenere in scacco il lettore e catturare l’attenzione anche del pubblico più prevenuto.
Lo scrittore, regista e pittore inglese nel 1986 dà vita a Schiavi dell’Inferno, alias The Hellbound Heart (che trasporrà egli stesso in pellicola l’anno successivo, attraverso il fortunato capostipite della saga Hellraiser), un romanzo breve enormemente evocativo ed orrorifico.

25/07/14

Oltre il guado... c'è la rinascita del cinema italiano.



Se non avete ancora avuto occasione di visionare Oltre il guado, pellicola del 2013 firmata da Lorenzo Bianchini, vi invito caldamente a colmare la lacuna: siamo di fronte ad uno degli horror italici più significativi e riusciti degli ultimi 10-15 anni (non che la concorrenza sia tanta, a dire il vero) a dimostrazione che forse qualcosa di buono sta finalmente emergendo da un panorama che da troppi anni sa di stantio se non di morto.

17/07/14

American Psycho: l'infiammabile capolavoro di Bret Easton Ellis.



1991: American Psycho viene dato alle stampe e Bret Easton Ellis comincia la sua ascesa nell'Olimpo degli autori di culto.
Siamo a cavallo tra la fine degli 80s e l’inizio dei 90s, gli yuppies sono sulla cresta dell’onda e Wall Street è la loro Mecca, un luogo sacro fatto di grafici, transazioni finanziarie e aridità interiore.Patrick Bateman è il classico esempio del rampollo dell’alta finanza: giovane, superficiale, elegantissimo negli innumerevoli completi di haute couture e ricco, spropositatamente ricco.Un personaggio che infastidisce, genera repulsione nel lettore per la vacuità e la sfacciataggine ostentate come vanti.La vita di Bateman è metodica: ufficio, palestra, cene in ristoranti esageratamente chic, serate in locali d’elite. Completano il quadro una fidanzata bella e insensibile almeno quanto lui, dei colleghi-fotocopia arrivisti ed un vuoto esistenziale riempito apparentemente da status symbol inutili e costosissimi.


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