Un compito davvero arduo quello di trasporre un’opera di un mostro sacro della letteratura contemporanea, un’impresa che ben pochi riuscirebbero a portare a compimento dignitosamente. Beh, il cineasta canadese David Cronenberg ce l’ha fatta e ha portato su pellicola Don DeLillo in maniera impeccabile, seguendo l'evolversi della trama del libro e ricalcandone gli avvenimenti, non lesinando una forte critica alla globalizzazione ed al vacuo mondo della finanza (il rimando ad Occupy Wall Street è evidente).
Seppure il trailer lasciasse presagire un film più veloce, l’apparente lentezza del girato (che segue fedelmente l’apparente lentezza del libro) non inficia minimamente la visione, e permette di soffermarsi su aspetti più sottili e "meta-filosofici" approfondendo le tematiche della new economy, del rapporto tra media e finanza, etc.
