Kevin Bauman è nato a Detroit dove tutt'ora vive, fa il
fotografo ed i suoi soggetti preferiti sono le architetture, gli ambienti interni
e i paesaggi industriali. A metà degli anni ’90 inizia, come sorta di “esercizio” creativo, a fotografare
le case abbandonate della sua città natale.
Per un occhio incline a percepire il fascino dell’abbandono, la capitale del Michigan - tristemente nota come simbolo della crisi automobilistica - appare come un immenso luna park sebbene la sua natura di metropoli decaduta e abbandonata a se stessa è, per ovvi motivi, poco divertente.
Per un occhio incline a percepire il fascino dell’abbandono, la capitale del Michigan - tristemente nota come simbolo della crisi automobilistica - appare come un immenso luna park sebbene la sua natura di metropoli decaduta e abbandonata a se stessa è, per ovvi motivi, poco divertente.
Anziché concentrare l’attenzione sul declino della città nel
suo insieme Bauman preferisce focalizzarsi sul “piccolo”: non ampie superstrade deserte, niente capannoni
industriali fatiscenti o teatri adibiti a parcheggio bensì semplici abitazioni.
Abitazioni, molte delle quali localizzate in quartieri una volta abbienti, che
ora vengono ritratte deserte e ormai isolate da qualsiasi contesto umano,
divorate dalla vegetazione e spesso bruciate dagli stessi proprietari per
riscattarne l’assicurazione.
